Consulenza Aziendale Consulenza Legale Consulenza Finanziaria

  Algardi Consulenza Aziendale Consulenza Legale Consulenza Finanziaria Design Engineering & Technology
   
  Home | Consulenza Aziendale | Consulenza Legale | Consulenza Finanziaria | Design | Engineering & Technology
 
   
 
Suggerimenti
Come iniziare un import export
Come realizzare un sito web
I Paesi emergenti
Come fare ricorso a una multa
Schema business plan
Marketing & comunicazione
Contratto di agenzia
Il consulente finanziario indipendente

Consulenza e servizi
Consulenza Aziendale
Consulenza Legale
Consulenza Finanziaria
Design
Engineering & Technology

About us
L'Esperto Risponde
Contact
 

Delocalizzazione delle Industrie

Posted in Mercati Esteri

Oggi la discussione non verte più su delocalizzare o meno la produzione ma su dove e come delocalizzare la produzione. Prima di tutto vanno analizzati tutti i fattori che hanno spinto l’azienda a prendere la decisione di delocalizzare la produzione. A volte basta modificare qualcosa all’interno dell’azienda, trovare qualche sub fornitore in zona per migliorare i processi produttivi e ottenere gli stessi risultati che si avrebbero delocalizzando la produzione in Cina. Andare a produrre all’estero ha senso solo per grandi lotti di produzione, in quanto per ottenere un’alta qualità dei prodotti è necessario avere un supervisore sempre presente in fabbrica, inoltre i tempi fra produzione e trasporto sono 60-90 giorni. Per delocalizzare la produzione occorre conoscere il territorio, usi e costumi, il costo del lavoro, la reperibilità delle materie prime, i tempi di produzione e shipping. Oggigiorno è possibile produrre all’estero con prezzi competitivi anche prodotti di alta qualità, oltre a giacconi, borse, cappelli, accessori, anche prodotti meccanici e tecnologici.

Come e perchè si è assistito a una delocalizzazione delle industrie

La necessità di abbassare i costi di produzione ha indotto tutte le industrie a ricorrere a fornitori esterni sia sul territorio italiano che all’estero, prima in Romania e ultimamente in Cina. Solamente le industrie manifatturiero di lusso o specialistiche che coprono nicchie di mercato, possono ancora permettersi di lavorare in casa evidenziando la superiorità qualitativa del made in Italy. Per tutte le industrie di articoli di massa, il problema non è se delocalizzare o meno, ma su dove delocalizzare per non correre il rischio di essere fuori mercato. Le industrie cominciano a valutare le varie forme di delocalizzazione, e il rapporto qualità / prezzo dei possibili fornitori. Di seguito illustriamo i punti base da considerare:

  • Costo : somma di tutti i costi pagati a fornitori di materie prime, fornitori di lavorazioni, eventuali costi per lavorazioni in casa
  • Qualità : valutazione della qualità del prodotto finito, comparando il bene realizzato in casa con quelli realizzati dai vari fornitori
  • Servizio : tempi di consegna e puntualità delle consegne dei fornitori
  • Logistica : somma dei costi di trasporto, dazi doganali, stoccaggio semilavorati e prodotti finiti
  • Controllo : costo complessivi del processo di controllo qualità
  • Gestione : l’aumento delle difficoltà nel gestire più fornitori e in paesi diversi
  • Scarsa qualità : costo della produzione non conforme realizzata dai terzisti, e quindi non vendibili

Diminuzione dei costi per effetto della delocalizzazione

Decentrare a terzi solo alcune parti della produzione
Tale delocalizzazione era utilizzato nel passato per delocalizzare nei paesi poveri vicini all’Italia (Romania, Polonia etc.). Si utilizza questo metodo per avere il controllo finale sulla produzione, oppure quando i paesi poveri non hanno skills necessarie per eseguire tutto il ciclo produttivo. Il lato negativo è gestire l’arrivo delle merci on-time e l’elevato costo di trasporto.

Delocalizzazione con produzione totalmente decentrata a terzi
Con la crescita industriale dei paesi poveri e la conseguente maggiore affidabilità delle aziende locali, i produttori Italiani trovano interessante far gestire tutta la produzione al fornitore, limitandosi a effettuare il controllo di qualità alla consegna.

Delocalizzazione su impianto estero di proprietà
È la soluzione industriale più efficiente e consente di riportare in casa tutto il controllo del processo. Se si hanno capitali sufficienti è la soluzione migliore, in quanto:

  • Qualità : la produzione è in casa con il controllo diretto della produzione
  • Riduzione costi – costi notevolmente più bassi che se fosse in Italia, facile controllare i costi e lasciare i guadagni dove è più conveniente nell’intera filiera del prodotto
  • Logistica : informazioni certe sull’avanzamento delle lavorazioni e l’utilizzo di strutture di stoccaggio in loco a basso costo di gestione consentono un risparmio notevole sui costi della logistica
  • Gestione fallosità : considerare l’azienda decentrata come un reparto di produzione ed esercitare l’azione di controllo sulla produzione
  • Costi di struttura : col tempo può risultare conveniente delocalizzare anche altre attività della produzione, come sviluppo modelli, scelta materiali, CAD, etc. con ulteriore riduzione dei costi fissi di una struttura in Italia

Acquisto di un prodotto finito dall’ Asia: Cina, India, Pakistan, Indonesia
È la soluzione preferita da tutte le aziende che non vogliono fare investimenti in impianti e capannoni, e anche se non possono gestire il processo di produzione, l’acquirente invia tutte le della produzione potendo contare su più fornitori. A volte si possono eseguire controlli durante la produzione per ridurre la fallosità dei prodotti.

Se hai necessità di maggiori informazioni, puoi inviare un quesito ai nostri professionisti compilando il form L'Esperto Risponde

   
   
 
  Consulenza Aziendale | Consulenza Legale | Consulenza Finanziaria | Design | Engineering & Technology | Resources
   
  © 2011 Algardi Consulenza Aziendale : consulenza aziendale, consulenza finanziaria, consulenza legale, engineering & technology, servizi alle imprese.
Suggerimenti e approfondimenti dati da professionisti di settori diversi che hanno deciso di aggregarsi per offrire un patrimonio di conoscenze multi disciplinari. Grazie a professionisti della consulenza aziendale, della consulenza legale, e della consulenza finanziaria, si supportano le piccole e piccolissime imprese, tipico patrimonio italiano, dal punto di vista commerciale, marketing, legale, finanziario, engineering e design. Ogni impresa è una realtà unica, e necessita di azioni specifiche su misura per una crescita rapida e senza ricadute. Flessibilità, multidisciplinarietà, capacità di instaurare validi rapporti di collaborazione, per sviluppare l'azienda con un programma a lungo termine condividendo i valori e gli obiettivi aziendali.
Fotografie, Immagini e Testo sono protette da Copyright. Non è permesso copiare nessuna parte del sito senza il consenso dell'Autore.