I paesi emergenti
Secondo il rapporto della società di advisory services Pricewaterhouse Coopers, nel 2020 il Pil dei 7 maggiori Paesi emergenti supererà il Pil dei Paesi del G7. La Cina diventerà la prima economia mondiale battendo il primato degli Stati Uniti, e a seguire India, Brasile, Russia, Messico, Indonesia e Turchia. Solo pochi anni fa nessuno ci avrebbe scommesso, ma la crisi ha accelerato la crescita della Cina, soprattutto grazie agli enormi investimenti destinati alle opere pubbliche. Le ricchezze accumulate dal governo Cinese negli ultimi 20 anni sono state utilizzate per realizzare nuove infrastrutture, fra tutte le nuove linee ferroviarie ad alta velocità.
L'aspetto più interessante dell'alta velocità è che le strutture danno il via a un'infinità di nuove opportunità. Basti pensare alla South Railway Station di Pechino, la più grande stazione ferroviaria dell'Asia, con 30mila passeggeri/ora e alimentata con 3.200 pannelli solari. Il governo Cinese ha annunciato che entro il 2012 costruirà 42 nuove linee ferroviarie ad alta velocità. Lo stessi vale per l'India con il rinnovamento della stazione di New Delhi.
Nel secondo semestre del 2009 l'economia mondiale è tornata a crescere soprattutto grazie ai paesi Asiatici. La crescita del 2010 è data soprattuto dai mercati emergenti. Oltre alle grandi opere, dobbiamo registrare la crescita del consumo privato. Per il 2010 prevediamo nuovamente un forte rilancio delle vendite degli articoli di lusso, visto che dipendono in gran parte dalla crescita del PIL. Il mercato dei beni di lusso cresce del doppio del PIL globale. Nel 2010 e 2011 ci sarà una crescita del PIL mondiale del 4%. Per il mercato dei beni di lusso si prevede un aumentodell'8% dato soprattutto dai paesi emergenti. Il potenziale di crescita dei paesi emergenti è ancora intatto, ed è dato dallo sviluppo demografico, la nascita della classe media che inizia ad apprezzare i prodotti di lusso, un aumento del potere d'acquisto. Anche ora in piena recessione, in Cina e India crescono il numero di persone ricche che vogliono le marche. Le aziende dei beni di lusso devono continuare a investire in pubblicità come e più di prima, circa il 30% del fatturato. Per l'industria del lusso la promozione è d'importanza cruciale specialmente per accaparrarsi i nuovi ricchi.
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